lunedì 25 luglio 2016

MADAME BOVARY - GUSTAVE FLAUBERT


Prezzo di copertina € 3.90
Pagine 320

"Emma Bovary, moglie insoddisfatta di un mite medico di campagna, cerca un senso alla sua monotona esistenza in una serie di sfortunate vicende sentimentali."



Dirvi che questo romanzo fece avere allo scrittore un incriminazione per oltraggio alla morale pubblica e religiosa,potrebbe indurvi in tentazione?!
Potrebbe far aumentare la vostra curiosità proprio com è successo a me?!

Perchè personalmente, credo che se non avesse avuto questo sfondo particolare, non lo avrei mai letto.
Le recensioni che consultai prima di acquistarlo parlavano di un romanzo assolutamente noioso e ripetitivo che sommato alla dicitura "classico" mi faceva venire l'orticaria solo a pensarlo.

Invece ho trovato una storia molto interessante ed anche veritiera, con emozioni, paure, indecisioni che credo ci accompagnino almeno una volta nella vita di ognuno di noi.

Emma Bovary, una donna insoddisfatta del proprio matrimonio, che legge romanzi d'amore e sogna di viverli a sua volta, si sente soffocare da quella vita che le si presenta tutti i giorni nella stessa maniera e che la ha dato come marito un uomo troppo buono e privo di brio, per giunta medico e quindi con mezzi limitati per poterle far vivere la mondanità dell'alta società.
Tutto questo però in lei si trasforma in ossessione, che la porterà a diventare una donna adultera, a sperperare il poco denaro che il lavoro da ufficiale sanitario del marito riesce a far entrare in casa e soprattutto ad una conseguenza ancora più grave che dovrete scoprire voi leggendo il romanzo.

Oltre la storia ho amato molto la scrittura dell'autore al punto da voler sottolineare alcune parti per me molto interessanti.
In Emma ho rivisto un poco della sognatrice che sono e nonostante non abbia approvato il suo comportamento fedigrafo nei confronti del marito e spesso abbia avuto la voglia di chiudere il libro per quanto non la sopportassi, non sono riuscita ad odiarla o provarne disprezzo.

"Emma amava il mare, ma solo per le sue tempeste, amava le piante ma solo se crescevano sparse sulle rovine.Aveva bisogno di trarre una specie di profitto personale dalle cose, perciò respingeva come inutile tutto quello che non contribuiva a saziare immediatamente il suo cuore. Aveva un temperamento più sentimentale che artistico e perciò cercava emozioni, non paesaggi"



In maniera sottile Flaubert riesce a mettere per iscritto il personale pensiero su una serie di argomenti che ricama sopra i propri personaggi partendo da cose più semplici come la differenza delle classi sociali di quel tempo e arrivando a pensieri abbastanza sentiti riguardo Dio e la religione.

"- A mia moglie le piace di più restare in camera a leggere, nonostante le si raccomandi un pò di moto...
- Come me! - intervenne Leon - Non c è niente di meglio che stare la sera, accanto al caminetto con un libro mentre il vento batte ai vetri e la lampada splende. Non si pensa a nulla... e le ore passano. Si sta immobili, e intanto si va a zonzo per i paesi, si crede di vederli, e il pensiero, abbandonandosi alla finzione, si bea dei particolari, segue il filo delle avventure, ci fa immedesimare nei personaggi, e pare che il nostro cuore batta sotto le loro vesti..."



E' un romanzo che ti interroga, che ti rivolge delle domande e cerca di spronare il tuo pensiero non più e solo da lettore ma anche da persona umana, fatta di difetti che possono esser più o meno gravi di quelli di Emma e di pregiudizi che riaffiorano alla perfezione a fine lettura.

Sicuramente non posso classificarlo come uno dei miei classici preferiti, ma è uno di quei pochi libri che rileggerei volentieri non per approfondire il rapporto con lo scrittore o la storia che ha creato, ma con me stessa dandomi la possibilità di pormi a mia volta delle domande e conoscermi meglio.

Prima di chiudere vorrei dare una nota di merito all'edizione della Newton Compton, perchè l'ho trovata di piacevole lettura, con caratteri ben chiari, pagine apribili senza sforzo e prezzo economico.



Detto ciò, cari amici lettori vi saluto e vi rimando al prossimo post.











venerdì 22 luglio 2016

LA SIGNORA DEI FIUMI - PHILIPPA GREGORY


Prezzo di copertina € 11.50
Pagine 523

"Francia, 1430. Quando viene data in sposa al duca di Bedford, Jacquetta di Lussemburgo è poco più di una bambina, e non immagina certo ciò che il futuro ha in serbo per lei. Rimasta vedova a soli diciannove anni, sfida tutte le convenzioni sociali pur di unirsi in seconde nozze a Richard Woodville, il ciambellano del marito, al quale già da tempo la legava un amore segreto e proibito. Grazie all'ambizione di lui e al proprio fascino, Jacquetta conquista un posto di primo piano alla corte dei Lancaster.Ma sono gli anni turbolenti e sanguinosi della Guerra delle due Rose e la famiglia York diventa ogni giorno più pericolosa. Jacquetta inizia a temere per il regno, e decide di combattere. Per il suo re, per la sua regina, ma soprattutto per sua figlia, Elisabetta Woodville, per la quale prevede un destino straordinario: un capovolgimento di fortuna, il trono di Inghilterra e la bianca rosa di York."


Lo so, vi assillo sempre con i romanzi storici e sopratutto quelli della Gregory, ma cosa posso farci se li adoro?!
Li trovo scritti divinamente per una come me che fatica anche a ricordare la data del proprio compleanno. 

Anche in questo romanzo l'autrice è riuscita a farmi comprendere e memorizzare vicende a me sconosciute di una parte della storia dell'Inghilterra e per la precisione di quella avvenuta tra il 1430, ovvero l'inizio del romanzo dove troviamo Jacquetta di Lussemburgo adolescente, ed il 1464 dove la lasciamo alla prima conoscenza di quello che diventerà suo futuro genero ovvero il Re Edoardo IV d'Inghilterra.
Infatti, Jacquetta era la madre della regina Elisabetta Woodwille che però troviamo nel romanzo successivo scritto sempre dall'autrice, dal titolo LA REGINA DELLA ROSA BIANCA.

Nonostante la storia di Elisabetta mi piacque un sacco, leggendo questa ho trovato però più interessante il personaggio di Jacquetta. A quanto pare era una donna forte, molto innamorata del suo secondo marito che ha sposato di sua scelta, ed anche madre attenta e premurosa verso i suoi 15 figli.
Il confronto caratteriale con la figlia è di notevole contrasto perchè da una parte c è una donna che prende in mano la propria vita e la costruisce a suo piacere, dall'altra una regina che a mio avviso ho trovato abbastanza sottomessa e con poca autorità nonostante la sua importanza nel regno.

E non riesco a capire se questa grande differenza sia stata creata dall'autrice oppure realmente fosse così. Anche quando Elisabetta si troverà a dover prendere decisioni importanti di qualsiasi natura, la madre è sempre quella che ha la parola giusta per capire su quale strada indirizzarla. 

E' interessante scoprire la storia con racconti così semplici seppur ricchi di avvenimenti e fatti; ma questo è un dono dell'autrice che non si ripete mai, non diventa mai stucchevole e noiosa e riesce a ricamare la realtà rendendola più appetibile anche a chi di storia non capisce niente o anche a chi ama le parti più romantiche e leggere.

Tengo a precisare che questo libro fa parte di una serie, ovvero "La Guerra dei cugini" composta da 5 libri che nonostante non abbiano una sequenza ben specificata dall'autrice, è comunque possibile tracciarne una grazie alle date sempre ricordate ad inizio di ogni capitolo. Quindi possiamo dire che la serie segue questo ordine:


  • LA SIGNORA DEI FIUMI
  • LA REGINA DELLA ROSA BIANCA


  • LA REGINA DELLA ROSA ROSSA
  • LA FUTURA REGINA
  • UNA PRINCIPESSA PER DUE RE

Io ovviamente li ho collezionati tutti e devo dire d'andarne molto fiera.
Spero d'esser riuscita a farvi venire un poco di curiosità anche a voi e se ne avete letto qualcuno ditemi cosa ne pensate.

Per oggi è tutto, vi saluto e alla prossima




lunedì 18 luglio 2016

DOPO TANTO...

Eh si, l'ultimo post risale a diversi mesi fa ma ho motivi validi che possono aiutarmi nella mia discolpa.

A 33 anni la mia salute mi ha portata a giocarmi uno scherzetto che m'ha fatto rizzare i capelli e che quindi ha tenuto la mia mente costantemente in balia di pensieri poco felici che non mi andava sicuramente di trasmettere cercando di scrivere post con parole che non avrebbero soddisfatto me e neanche voi.

Effettivamente ancora non mi sono del tutto ripresa, ma potrei iniziare nuovamente a passare qualche minuto seduta davanti al pc per parlarvi velocemente delle mie letture svolte in questo periodo di latitanza.

I primi mesi di questo anno sono stati caratterizzati non solo dalla mia assenza dal pc ma dalle letture vere e proprie; infatti se non mi sbaglio da Febbraio fino a Maggio non ho avuto nessun tipo di contatto con quella materia che si chiama libro e che solitamente fa parte del mio quotidiano.

In questo periodo ho cercato di recuperare e devo dire di potermi ritenere soddisfatta perchè una volta ripresa la mia routine ho portato a termine delle letture davvero interessanti.

Vi faccio una carrellata veloce di quelli che saranno i prossimi libri ad esser recensiti su questo blog:







































Quindi questi sono i libri che andrò a trattare nei prossimi post; spero siano di vostro gradimento ed adatti a stuzzicare la vostra curiosità.



Volevo anche avvisarvi che da qualche giorno faccio parte del popolo di ACCIOBOOKS http://www.acciobooks.com/home.php
dove ho messo a disposizione diversi libri per lo scambio. Provate a dare uno sguardo.





Per il momento cari amici è tutto e...













venerdì 11 marzo 2016

L'OMERTA' DEL FORESTIERO di Luigi Alessandro Spina

Buongiorno miei cari amici lettori.
Eccomi finalmente tornata per parlarvi di un libro che ho avuto piacere di leggere e che è mi è stato gentilmente e gratuitamente inviato dall'autore.




Luigi Alessando Spina si è presentato dicendomi d'aver all'attivo già due romanzi che sta pubblicizzando attraverso i canali social ed anche le presentazioni varie nella sua zona.
I romanzi in questione sono:


UNA VERITA' INCOMPLETA

L'OMERTA' DEL FORESTIERO

Dandomi la possibilità di scelta di uno dei due e leggendo la trama attraverso il sito Amazon.it dove sono venduti anche in versione ebook, ho optato per quello che secondo me avrebbe incontrato maggiormente i miei gusti, soprattutto dopo aver letto che le vicende si sarebbero svolte anche attorno al ritrovamento di un libro che fa parte dei classici della letteratura: I dolori del Giovane Werther.

Chi di voi mi segue già da un po sa che quel romanzo è il mio preferito in assoluto e l'idea di qualcuno che vi abbia dipanato sopra un altra storia era un qualcosa che mi affascinava tantissimo.




Una lettera anonima, il libro “I dolori del giovane Werther” e un biglietto con su scritto Sogno o delusione danno il via alla surreale notte da cui Iulia non potrà più tornare indietro. 

In un piccolo borgo toscano dell’Argentario l’arrivo di Santiago, un viaggiatore solitario di origine spagnola, diventa il punto di rottura dell’ordinaria vita di Iulia. Affascinata dalla novità e dalle illusioni riaffiorano in lei le paure di bambina, scopre la vitalità di un’anima trattenuta dalle radici del posto natio e al tempo stesso la necessità di preservare chi è stata fino a quel momento. Si lascia travolgere dalla dimensione del sogno in cui il romantico forestiero è immerso, lasciandosi condurre in territori inesplorati di gioia e dolore, di completezza e afflizione, di sogno e delusione. 
Ma è un sogno avvelenato da una costante inquietudine e da lacrime inspiegabili di cui Iulia deve accettarne l’omertà, respingendo un silenzio che desidera non conoscere per non compromettere la felicità raggiunta. 
Fino a che punto Iulia è in grado di sopportare le parole non dette? I dolori del forestiero sono esclusivamente pene d’amore come per il giovane Werther? Il sogno o la delusione sono elementi indissolubili di Iulia o di Santiago? 
Un amore impossibile in un atto teatrale di vita in cui i protagonisti sovvertono posizioni e ruoli passando dalla cameriera all’infermiera, dal generale di guerra all’imputata di un pericoloso processo, dall’eroe romantico al pescatore solitario, fino al soldato reticente. Come in un sogno, in cui i comprimari sono incatenati alla promessa tacita del silenzio che accompagnerà il lettore fino al sorprendente finale della storia.





E' una lettura diversa dal solito, o almeno diversa da ciò che solitamente mi è stato inviato. 

E' per me molto importante precisare che l'autore ha una proprietà di linguaggio che denota una grande familiarità con libri di tutti i generi. Le parole sono ricercate, nulla è lasciato al caso ed alcune volte ci si imbatte in termini per il quale è necessario avere un vocabolario a portata di mano e credo che ad alcuni questo possa non piacere... ma partendo dal presupposto che un libro a mio avviso debba non solo impegnare il tempo o divertire, ma anche insegnare ed istruire, questo potrebbe esser considerato più un vantaggio che un difetto.
Personalmente non ho incontrato nessuna grossa difficoltà nella comprensione del testo, ma anzi ne ho tratto soddisfazione perchè finalmente ho avuto la sensazione di leggere le parole di un ragazzo che prima di tutto è un lettore e poi anche uno scrittore. In questo periodo dove si sfornano libri senza sosta e dove tutti si sono ingegnati scrittori, avere qualcuno che tiri uno schiaffo a chi di libri ne mastica poco e poi si crede un acculturato, è qualcosa che mi soddisfa tantissimo.

Altro punto a favore è una trama che lascia le idee in sospeso e che si scioglie su un argomento di attualità credo molto caro a tutti; ad un certo punto è l'autore che ti sbatte in faccia la realtà e delinea i punti, mentre tu ti senti stordito nel non aver capito dove volesse andare a parare.




La storia d'amore c è, esiste, ma è più complessa di quella dei classici romanzi...
è più ampia, di larghe vedute e di larghi sentimenti, che non si soffermano solo all'interno di una coppia ma si allarga nell'onore, al rimorso ed al rispetto.




Non mi va di dirvi altro perchè sarebbe abbastanza complicato riuscire a non svelare troppo.
Per me è stata davvero una piacevole scoperta e spero di potre continuare a leggere romanzi di autori così vicini a quello che è la mia idea di essere uno scrittore.

Potete trovare questi romanzi su vari siti di vendita o direttamente nei contatti dell'autore che è molto attivo sui social:




IG: luigialessandrospina



Vi lascio anche il video di una delle presentazioni, così che possiate avere un idea più completa di Luigi Alessandro





Ora miei cari amici lettori vi saluto come sempre augurandovi una buona lettura, qualsiasi libro abbiate in mano!!!







martedì 16 febbraio 2016

IN OTTIMA COMPAGNIA

Buongiorno cari amici lettori.
Gli scorsi giorni ho avuto al mio fianco tre ottimi amici che mi hanno dato modo di passare delle piacevolissime serate.
Con loro sono riuscita a confidarmi come si fa in rare occasioni, sono riusciti a comprendermi, a leggere nel mio cuore, a farmi riflettere ed anche consigliarmi per poter dare uno sguardo più accurato ai miei sentimenti.
Chi non vorrebbe degli amici così?!
Mi state invidiando vero?!
Ma io non sono egoista e quindi ve li presento subito






Ho la certezza che anche loro vogliano fare la vostra conoscenza, quindi provate a dargli uno sguardo.
In ordine:

BARBARA, di Thomas Hardy
L'AMICO RITROVATO, di Fred Uhlman
CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO, di David Grossman

Completamente diversi tra loro, hanno però delle caratteristiche comuni come quella di riuscire a farti riflettere, scombussolarti le idee e rimanerti impressi a distanza di tempo come se li avessi appena letti.



BARBARA




Thomas Hardy lo conobbi con una prima lettura fatta circa due anni fa... il famoso libro Tess dei D'Urbervilles 




Inutile dire che anche quel libro mi piacque tantissimo, ma è totalmente diverso da questo piccolo racconto che ho apprezzato nella stessa maniera.
Come ho specificato, Barbara è un racconto di poche pagine che si legge in mezza giornata ma che ti lascia con l'amaro in bocca e la possibilità di farci sopra delle riflessioni.

Siamo alla fine del Settecento. Barbara della nobile casata dei Grebe, sposa il borghese Edmund Willows, conquistata dalla sua straordinaria bellezza. E’ quella, e solo quella, ad accendere la passione della giovane donna. Poco dopo le nozze il marito parte per un viaggio in Europa e Barbara, per ricordarsi delle fattezze splendide fa eseguire un ritratto marmoreo del marito per tenere desta la sua passione. Mentre è sulla via del ritorno Edmund rimane orribilmente sfigurato in un incendio scoppiato a Venezia. Torna a casa  con il viso protetto da una maschera di seta ma Barbara non regge alla vista di quella deformazione: il suo grido di orrore allontana il marito per sempre.
A questo punto entra in scena Lord Uplandtower che riesce a sposare Barbara convinto di riuscire a farle dimenticare il bellissimo Edmund. Ma si sbaglia:  Barbara è come presa da un’ossessione; notte dopo notte la statua del primo marito riceve gli abbracci di colei che non è più sua moglie. Quella follia è, secondo Lord Uplandtower, un autentico adulterio ed organizza una spregevole vendetta.



In generale la storia è molto molto carina, si legge in un baleno nonostante Thomas Hardy non sia un autore con uno stile scorrevole; in questo caso ha sicuramente dovuto tralasciare i particolari per poter creare un racconto più fruibile e di breve durata. In circa 100 pagine però è riuscito a racchiudere un essenza davvero molto importante. 
A primo impatto la voglia di ripudiare il comportamento della protagonista nei confronti del marito quando gli si presenta davanti con il volto sfigurato dal fuoco, è un istinto deciso che ti fa pensare di esser subito dalla parte della ragione...
Ma andando avanti l'autore ti mette a dura prova chiedendoti, tu al suo posto sei sicuro di poter riuscire a reagire in modo diverso?!
In un epoca come la nostra dove a 70 anni si vuole esser ancora belli come ragazzini, l'idea di poter amare un volto completamente sfigurato è un bellissimo argomento di riflessione, soprattutto per chi affronta realmente questa situazione.
Ovviamente per scoprire il finale di questo mini libro non posso far altro che consigliarne l'acquisto.
E' bella anche la riflessione finale dell'autore.

Prezzo di copertina € 9.00, Sellerio editore.





L'AMICO RITROVATO





Questo libro mi è stato regalato per il mio compleanno proprio lo scorso mese, in Gennaio pochi giorni prima della giornata della memoria per le vittime dell'olocausto.
Era da diverso tempo che desideravo averlo e la mia amica sentendomi parlarne ha colto l occasione per liberarsi da quel pensiero di "cosa le regalo?!"

Hans Schwarz è un ragazzo ebreo di sedici anni che vive a Stoccarda, in Germania. La sua è una famiglia dell'alta borghesia, tranquilla e rispettata, dalle idee aperte e quasi incurante della propria identità ebraica, difatti essi si sentono prima di tutto svevi, poi tedeschi e infine ebrei. Egli descrive i genitori come persone pacate e amorevoli nei suoi confronti, che mantengono buoni rapporti sia con i cristiani sia con gli ebrei, e di cui lui è sempre andato fiero. Un giorno di febbraio del 1932, alla classe di Hans viene aggregato Konradin von Hohenfels, un ragazzo di nobile famiglia. Con la sua eleganza e i suoi modi Konradin intimidisce i ragazzi, pur provenienti da famiglie non povere, ma Hans desidera ardentemente diventargli amico. Tuttavia Konradin si dimostra poco attratto da lui, così come dal resto dei compagni. Hans riesce però a catturare l'attenzione di Konradin, prima nell'ora di ginnastica, poi rendendosi visibile durante le lezioni e portando anche in classe la sua collezione di monete; di tutto questo Konradin rimane colpito, pur non dandolo a vedere.
Un giorno, inaspettatamente, sulla strada di casa, Konradin rivolge la parola ad Hans ed entrambi iniziano a chiacchierare, stringendo presto una forte amicizia (essi sono entrambi figli unici e fino a quel momento nessuno dei due ha avuto un vero amico, motivo per cui si sentono profondamente soli). Hans invita Konradin a casa sua, presentandogli i genitori e mostrandogli la collezione di monete. Il ragazzo continuerà poi a frequentare la casa di Hans in maniera naturale, mentre l'altro aspetta pazientemente un invito da parte di Konradin, che finalmente lo fa entrare in casa sua: Hans però, nota presto che il suo amico non lo presenta mai ai genitori, e continua ad essere invitato solo in loro assenza.

Da quel punto inizia la vera essenza del libro.
Un racconto scritto in maniera perfetta, di una delicatezza tale che ho immaginato che l'autore anche nell'appoggiare la penna alla carta per creare la storia lo abbia fatto piano senza far rumore e senza calcare la scrittura.
Una poesia su un argomento che di poetico non ha davvero niente.
Uno di quei libri che a mio avviso vadano letti nelle scuole perchè adattissimo ad integrare un argomento così doloroso nei ragazzi che stanno appena iniziando a scoprirne l'orrore. 

" Non sarebbe stato meglio evitare la pugnalata che, come ben sapevo con l'atavico istinto dei figli ebrei, di lì a poco mi sarebbe stata inferta nel cuore?"

Mi spiace non potervi dire il prezzo di copertina, ma sinceramente poco importa perchè qualsiasi sia il suo costo vale la pena possederlo.



CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO



La faccia di questa donna è una delle ossessioni di instagram... non ditemi di non averla mai vista pubblicata perchè non ci crederei.
Scoprendo che si tratta di un romanzo epistolare ne sono stata attratta nell'immediato.
Grazie a Goethe e Verga, ho imparato ad apprezzare questo genere.

E come per I dolori del Giovane Werther e Storia di una capinera, questo libro non è stata una facile lettura.
Partiamo subito dal fatto che sono tante pagine e bisogna avere una certa concentrazione per stargli dietro. Ho dovuto attuare dei piani di salvataggio per riuscire a non perdermi nei ragionamenti dell'autore.
ma grazie a questo ho potuto concluderne la lettura e trovarla meravigliosa.

Sarei curiosa di sapere quanto ci sia voluto per scrivere un romanzo del genere... l'autore deve averci messo tutti i suoi pensieri, le sue paranoie e le riflessioni fatte in un intera vita.
Alcune frasi toccano il cuore e lasciano il segno al punto da doverle sottolineare e rileggere ogni tanto per provare quella piacevole sensazione che si ha come di un epifania.

" Come se ogni parola, persino la più semplice, mandasse un bagliore accecante, come quello che emana la parola io se la si considera attentamente. "

In un gruppo di persone, un uomo nota una donna sconosciuta che sembra volersi isolare dagli altri. Yair, commosso da quella che egli interpreta come un'impercettibile e ostinata difesa, le scrive una lettera, proponendole un rapporto profondo, aperto, libero da qualsiasi vincolo. Un mondo privato si crea così fra loro e in questo processo di reciproco avvicinamento Yair e Myriam scoprono l'importanza dell'immaginazione nei rapporti umani e la sensualità che si nasconde nelle parole. Finché Yair si rende conto che le lettere di quella donna stanno aprendo un varco dentro di lui, chiedendogli con imperiosa delicatezza una inaspettata svolta interiore...

E' struggente, ti fa mettere la mano sul cuore per sentirne il dolore.
Non tutti riescono ad apprezzarlo, o forse non a tutti trasmette le stesse sensazioni, ma credo di poter dare un consiglio per riuscire a coglier almeno le parti più importanti... leggerlo con calma ed un poco alla volta.
E' un flusso di coscienza, bisogna stargli dietro per non perdersi e bisogna immedesimarsi in quelle sensazioni che vengono descritte perchè tanto ognuno di noi le ha provate almeno una volta nella vita.

" Sai invece quando ho veramente provato una stretta al cuore? Quando hai descritto te stessa per eliminare qualsiasi dubbio e, chissà perchè, ti sei riassunta in una sola frase, oltretutto tra parentesi ( piuttosto alta, capelli lunghi, ricci e ribelli, occhiali...)
Se è davvero così, se ti senti tra parentesi, permettimi allora di infilarmici dentro, e che tutto il mondo ne rimanga fuori, che sia solo l'esponente al di fuori della parentesi ci moltiplichi al suo interno "

Tutte le lettere contengono parti che hanno la naturale capacità di smuovere l animo come se fosse una cosa naturale che accade tutti i giorni. Dovendo ricevere personalmente pensieri scritti in questo modo non potrei esser sicura di uscirne viva dalla loro lettura.

Quindi armatevi di pazienza e leggete anche voi questa meraviglia 

Mi spiace non potervi dire anche in questo caso il prezzo di copertina perchè trattasi di un regalo.






 Bene, cari amici, potrei stare ore a scrivere le mie impressioni su queste letture, ma per il momento vi lascio in pace ed augurandovi una buona giornata vi saluto come sempre con affetto 












 

Libreria di mezzanotte Published @ 2014 by Ipietoon

Blogger Templates